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LocutusOfTrek

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Credo nel ragionamento logico, scientifico e spurio da coinvolgimenti emotivi o religiosi.
Per questo affermo l'IDIC (Infinite-Diversità
Infinite-Combinazioni) e l'accettazione di tutto ciò che è diverso da noi, ovvero, qualsiasi cosa.

Mi piace fantasticare di mondi lontani, diversi e, forse, sarà per questo motivo che amo così tanto il Giappone (dalla lingua magnifica) e l'Oriente, di cui mi sto sforzando di apprendere quanto più possibile.

Allo stesso modo però amo Star Trek (mio primo flirt) e la fantascienza (Stargate ed X-Files in prima linea), capace di farmi sognare ad occhi aperti, di farmi arrivare coraggiosamente là dove nessuno è mai giunto prima.

Ma il mio cuore batte anche per altri due interessi e, in un certo senso, stili di vita: running e well-being da una parte, e computer, informatica e, soprattutto, Linux ed OpenSource dall'altra.

Cerco comunque di vivere sempre secondo moderazione e di tenere a mente che, come detto a Sayuri, "La felicità non ci è dovuta".

Sayònara

Xbox Live GamerCard

LocutusOfTrek
Xbox Live GamerCard
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Reputation:Reputation:Reputation:Reputation:Reputation:
Score:
2946
Zone:
Underground
ACE COMBAT 6Guitar Hero IIBrain Challenge™PGR 4Hexic HD
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Daria
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giulia
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Chiara Ava

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ACE COMBAT 6
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Guitar Hero II
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PGR 4
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Hexic HD
Achieve:
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Benvenuti nel Bar di Quark, dove il cliente ha sempre ragione!
Lasciate un commento, o voi che entrate, nel caso vi trovaste così bene e non voleste più andarvene...
  • May 12 12:42 AM
    Hi, i have tore file and if you want i 'm ready to share it with you: the only inconvenience is that the sorry is or cut from tone movie audio track.  Leave me your IM cadres, i'll add you to my contact list. Bye
  • May 04 6:35 PM
    hello,
    i'm celticsaga
    i notice that there is the 'blue skies' song by data in your music list.
    do you have the file in mp3 form?
    if you have, is it the full version or recorded from the movie?

    this is probably a long shot, but if you do have the song, can i have a copy of it?
    i really love data's version but i couldn't find it anywhere in the net.
  • November 09 10:29 AM
    Ok, ti prendo in parola e ti lascio il tuo primo commento sul guestbook...ben studiato lo space, davvero interessante! condivido molte delle tue passioni, sebbene non si evinca dal mio space...ma questo in realtà è perchè sn curiosa di ogni cosa mi stia attorno e sento che non mi basta una sola vita x conoscerle tutte...e va bhè vedremo cosa si può fare! ad ogni modo il tuo space potrà sicuramente aiutarmi ad approfondire una parte di questi miei interessi. che dire allora?!? buona continuazione e passa presto da me! Linguaccia
  • June 01 10:25 AM
    Ok, a questo punto mi potrei anche arrabbiare, ma non lo farò perchè sono magnanimo ...
    Dopo una settimana di vuoto totale su questo povero e bistrattato Guestbook (che, per chi non lo sapesse, è una parola inglese che significa "libro degli ospiti", il che dice tutto sulla sua funzione primaria), faccio io il primo commento a beneficio della memoria postuma e lo inauguro ufficialmente.

    Appena passate, lasciate un aforisma, una frase, una scagottino...qualsiasi cosa, basta che scriviate la vostra firmettina anche voi!

The Last Outpost

Let's see what's out there!
August 14

X-Files 2

Voglio credere!
Ancora una volta Chris Carter è riuscito a stupirmi, riportando quello che con l'ultima, la decima, stagione, era diventanto uno show carrozzone in cui infilare un po' di tutto pur di tirare avanti, alla sua vera essenza.
Come vedere un episodio in due ore, uno di quei classici episodi alla x-files che prima o dopo ti fanno innamorare di Dana e Mulder.

Voglio credere: un ritorno alle origini.

July 13

Cancelliamo il 12 luglio


Madonna
"The Beat Goes On"

Don't sit there like some silly girl
If you wait too long it'll be too late
I'm not telling you something new
There ain't no time to lose
It's time for you to celebrate
So get down, beep beep, gotta get up outta your seat
(Get up, little girl)
Get down, beep beep, gotta get up outta your seat
(It's time, your world)
Get down, beep beep, gotta get up outta your seat
(Your life, your choice)
Get down, beep beep, gotta get up outta your seat
(It's time, live it up)
On and on, on the beat goes
On and on, on the beat goes
On and on, on the beat goes
On and on, on the beat goes
On and on, on the beat goes
On and on, on the beat goes
On and on, on the beat goes
On and on, on the beat goes
You don't have the luxury of time
You have got to say what's on your mind
Your head lost in the stars
You'll never go far
It's time for you to read the signs
So get down, beep beep, gotta get up outta your seat
(Here comes, my hand)
Get down, beep beep, gotta get up outta your seat
(Take it, you can)
Get down, beep beep, gotta get up outta your seat
(The time, is now)
Get down, beep beep, gotta get up outta your seat
(I'll show, you how)
On and on, on the beat goes
On and on, on the beat goes
On and on, on the beat goes
On and on, on the beat goes
On and on, on the beat goes
On and on, on the beat goes
On and on, on the beat goes
On and on, on the beat goes
Say what you like
Do what you feel
You know exactly who you are
The time is right now
You got to decide
Stand in the back or be the star
So get down, beep beep, gotta get up outta your seat
(Here comes, my hand)
Get down, beep beep, gotta get up outta your seat
(Take it, you can)
Get down, beep beep, gotta get up outta your seat
(The time, is now)
Get down, beep beep, gotta get up outta your seat
(I'll show, you how)
I can't keep waiting for you
Anticipating that you've
No time to lose
I can't keep waiting for you
[Kanye]
Heres a impromptu i want you
I'm going to tell you what i want to do to you
Your girlfriend she wants to
Beautiful
Just flew in from paree
Voulez vouz?
And the city that don't snooze
Smooze amongst the whose whos
And I use my celeb to get this one home
Why everything that feel so good gotta be so wrong?
Gimme room now
I'm like a vampire on the full moon now
And I don't know about you now
But I think I wanna try something new now
See what I do now
And when you're sat down
Uh, cos you was losing your breath now
Uh, cos you be doing it to death now
She be doing E to F now
What's left now?
Mr. West now
Can you get any more fresh now?
I think I just did, just now
Talking my shit, thats how
I'm a professional, I admit that
Flashing lights show I live that
Fame is a drug, wanna hit that
Cos they know exactly where to get that
Did you get that?
Get down, beep beep, gotta get up off a your seat
Get down, beep beep, gotta get up off a your seat now
On and on
The beat goes
On and on
[Kanye]
Cos they know exactly where to get that
Did you get that?
Let's go, beep beep, gotta get up outta your seat
Get down, beep beep, gotta get up outta your seat
On and on
The beat goes
On and on
The beat goes
On and on
On and on
On and on


Giornata nera, in questo caso, suona quasi come un eufemismo alle mie stanche orecchie, tanto che nonostante la splendida serata-nottata made in Daria - l'unico conforto che mi possa tirare su, nonostante l'abbandono a cui è stato sottoposto nell'ultima settimana - sono ancora qui, preso dalla mia spirale di acidità e depressione, a rimuginare.
Un ciclone mi è passato sulla testa nell'arco di 24 ore, tanto che sono accaduti così tanti fatti da non riuscire a focalizzarli se non mettendoli per iscritto, così eccomi a riesumare il mio caro blog...

Prima un gruppo di ladruncoli irrompe negli uffici in piena notte e si porta via american express e bancomat con i loro 160mila euro, i vestiti - quelli che mi premono di più, che mi ricordavano, che mi ancoravano, ai dolci mesi - e il notebook; poi la chiusura del magazzino e l'annullamento di ordini e forniture (cosa vorrebbero che ci mettessimo a vendere?); ha seguito la mia spirale acido-gelida che mi ha portato a fulminare tutti gli abitanti di Trento, odiando nel mentre tutto il resto dell'umanità; sempre con la spirale in testa, ho dovuto porre rimedio - con molta stizza e acidità - a delle lamentele, come sempre ingiustificate, dei soliti clienti rompiballe e attaccabrighe (uno dei quali, dall'atteggiamento, dall'aspetto e dal cognome, sembrava pure parente di un tipo conosciuto); sceso sempre più nella mia spirale acidofosforica mi sono ritrovato a pensare a tutte le persone - e sono tante (papà, Stefano, clienti, amici e chi più ne ha più ne metta) - che non avendo un benemerito caspio da fare, si prendono la briga di occupare insulsamente il tempo, molto molto molto poco e molto molto molto ben organizzato, degli altri; con ancora quella riflessione in testa ho poi dovuto far fronte al lascismo del mio - ormai vecchio - ottico che per scrupolo professionale o forse per non curanza degli impegni altrui, aveva deciso di rimandare visita e occhiali a martedì, dopo lungo riposo e discesa a Trento via teletrasporto; sempre più demoralizzato e sempre meno inacidito, dimenticandomi anche di fissare i turni per domani, vado, con pioggia a catinelle, a prendere la mia amata ... pausa di calma, quiete, dolcezza, comprensione e bellezza ... per poi scoprire, questa mattina, che gli effetti della giornata infausta si erano trascinati, materializzandosi nella distruzione di un bellissimo portafrutta in cristallo blu del valore, beh, basti dire che era di Alessi, anche oltre la mezzanotte.

Ed il mio sfogo volutamente incomprensibile e allucinato ha termine.

Ringrazio solo che la giornata sia finita e che la mia Dadina mi abbia salvato dalle ultime ore, in cui, vedendo la scala ascendente di disgrazie, sarei potuto arrivare ad uccidere qualcuno.

 

Be always at my side, darling...

July 05

Restoring to initial parameters, please wait...



Baustelle
"Colombo"

Siamo architetti ricchi di Bel Air
E vecchie dive del noir
Abbiamo ville
Abbiamo cadillac
Ed uccidiamo per soldi come te
Puoi controllare i nostri alibi
Siamo eleganti e sereni
Siamo avvocati rispettabili
E ci inchiniamo al denaro come te
Ci annoiamo, abbiamo mogli e amanti
Abbiamo tanti amici
A guardarli bene, tutti vermi
che siamo costretti a eliminare
La logica spietata del profitto
o chissà cosa ci fa figli
dell’Impero Culturale Occidentale
Meno male che qualcuno o che qualcosa ci punisce
Arriva un investigatore, ci deduce l’anima
La nostra cognizione del dolore illumina
Siamo scrittori in crisi a Beverly Hills
E siamo John Cassavetes
Siamo i dentisti di Los Angeles
Ed adoriamo il potere come te
Prepariamo le aragoste per chi viene a colazione
Prepariamo piani misteriosi
Appena ne cogliamo l’occasione
La logica spietata del profitto
o chissà cosa ci fa figli
dell’Impero Culturale Occidentale
Meno male che qualcuno
o che qualcosa ci punisce
Arriva un investigatore
Ci deduce l’anima
La nostra cognizione del dolore illumina.



Ignorare l'evidenza, ignorare il malessere che, seppur mascherato, aleggiava in continuazione sopra la mia anima senza guida, convincermi che in realtà non era ciò che volevo, che non era tutto quello che sono, sono stato e potrò mai essere.
Mi sono preso un po' in giro, come faccio spesso: prendo una decisione, ed irremovibile proseguo dritto per l'autostrada che mi sono costruito.
Mi sono lasciato andare, forse (anche se ci credo poco), a quella felicità mutila della libertà, mutilata dalla stagnazione, mutilante il futuro, tanto dolce però da annebbiare la vista e distogliere dagli obbiettivi e da dare assuefazione.
Un po' di tutto, un po' di niente, ho però abbandonato, e di questo ne sono sicuro, quella filosofia di vita, quel modo di vedere il mondo che mi aveva subito reso ebbro, che mi avevo da subito reso conducente e non più passeggero, che mi aveva immediatamente reso padrone della mia vita, felice di gustarmela a pieno, senza restrizioni e mezze misure. Per la prima volta nella mia tapina esistenza di giovane complessato, mi ero trovato ad essere cosciente di quello che volevo, cosciente della possibilità di raggiungerlo, cosciente di esserci arrivato e poter fare realmente tutto quello che avrei mai voluto, forte di quanto ottenuto, della libertà e della forza spirituale acquisite, dell'egocentrismo e della sensazione di gigantismo scaturitene.

Tutto spazzato via dalla piccolezza e dal moralismo di chi mi ha circondato ed a cui ho dato ascolto per un seppur breve periodo.
Troppo indaffarati a correggere la mia devianza per rendersi conto della gabbia oziosa e finto-produttiva che si erano imposti, in cui sono imprigionati ed in cui sono riusciti a rinchiudermi, non curanti e omertosi dell'eccesso a cui mi avevano spinto, le cui catene ho penato a spezzare.

Per finire allo sbando, senza una rotta, nel caos mentale più terrificante: saltare da un eccesso all'altro, convincendosi sempre, per un verso o per l'altro, che la via in quel momento più dolce fosse preferibile e sempre migliore a quella più amara e richiedente il maggior impegno e la più ferma determinazione.
Ed è proprio questo il punto centrale del processo dialettico che si è andato svolgendo in questi mesi: se fosse effettivamente giusto considerare piaceri e facilità come giusto compenso ad un impegno in realtà effimero - come la cricca oscurantista mi aveva fatto credere - oppure, al contrario - come invece il periodo di chiarezza mi aveva fatto imparare ad apprezzare -, se invece non fossero la determinazione e la chiarezza d'intenti che, seppure attraverso un percorso di tenacia e sacrificio, portano ordine nel caos e stabilità mentis.

Tira e molla, fisico e spirituale, fra le due filosofie, per arrivare ad una situazione di stallo, dettata da quello che si potrebbe definire come l'annichilimento del mio essere volontario, spossato da quell'incapacità di decidere e da quella tentazione fallimentare che tanto mi ero penato ad eliminare due anni or sono.
Annichilimento alimentato dalla fuga da tutto quello che avevo costruito, a livello pratico, sociale, mentale e, soprattutto, fisico, e che ancora mi potesse svegliare da quel limbo, che mi potesse ricordare, magari dolorosamente, cosa mi sarei perso se avessi definitivamente abbandonato quella determinazione che mi avevano reso libero e onnipotente.

1768€ di cd mi hanno salvato, quando, loro causa, mi sono trovato a trascorrere le cinque ore peggiori della mia vita: ghettizzato da quelli che un tempo consideravo miei colleghi, o, quantomeno, fisico-affini, a socializzare e disquisire con uomini più vecchi di me di almeno dieci anni.
Mi sentivo un pesce fuor d'acqua e, soprattutto, mi sentivo, di nuovo, quella senszione da brutto anatroccolo che tanto avevo odiato e che, a forza di volontà, avevo eliminato.
Possibile che non me ne sia reso conto prima? che non sia stato abbastanza lucido da realizzare che tutta quella finto-dovuta dolcezza di vita mi stava abbruttendo, fisicamente e mentalmente, tanto da riportarmi a quella fase adolescenziale di caos, incertezza e insicurezza?

Io, che ancora mi consideravo uno di loro, grazie a loro, grazie alla loro arroganza, stavo morendo dentro, di nuovo: fuori posto in quello che ancora sentivo come il mio mondo.
Fuori posto, giustamente: niente è regalato e non ci si può aspettare di ricevere senza lavorare sodo; i privilegi bisogna saperseli conquistare, non con la mollezza, ma con la determinazione.

Quel muro parato nuovamente in fronte, quel fuoco ardente mi ha dato la sveglia che stavo aspettando da tempo: niente più stupidi finti-pensieri consolatori, niente più fallaci autoconvinzioni, niente più cespugli di alloro sui quali crogiolare la propria accidia in attesa della manna che cade proverbialmente dal cielo, solo la fredda verità e la forza di riscoprire ed applicare i parametri di funzionamento corretti per la mia macchina.
Soltanto la forza per affermare con determinazione quella che è l'unica filosofia di vita che mi abbia mai dato stabilità, sicurezza, e potere.

 

 

Avrei voluto districare il bandolo delle mie aggrovigliate elucubrazioni di questa notte, della mia "filosofia dell'intimo e dell'apparenza prevalente", in cui credo sempre più, nonostante un errore ridondante a cui non riesco a dar spiegazione alcuna (l'amore per l'estetica, il bello e l'amore in generale, che non riesce a trovare spazio nella mia lucida e funzionale analisi delle interazioni sociali), avrei voluto esaltare l'apparenza e la forma sul contenuto, la bellezza e l'aspetto, avrei voluto ringraziare il mio piccolo giglio, la creatura più bella che madre Terra abbia mai concepito.

Ho pensato a questo post in modo differente da come è riuscito, ma lo apprezzo ugualmente, non perchè possa spiegare a chi che sia qualcosa su ciò che ho passato e sulla mia contorta forma mentis, ma perchè è stato in grado di farmi esprimere pensieri altrimenti celati negli anfratti più reconditi della mia mente.
E' comunque da considerarsi una sorta di dichiarazione d'intenti, come altre che ho sparso nel corso della vita di questo blog - tesoro di pensieri, ormai non più totalmente privati - ed un monito affinchè anche le più insignificanti forme di vita sulla faccia della Terra sappiano che sono tornato, più tenace e determinato di prima e che niente e nessuno, ora, potrà dissuadermi dai miei obbiettivi, riacquisto di una forma fisica accettabile in primis.

PS: non voglio oppormi al web 2.0, ma preferirei che questo post rimanesse senza commento alcuno.

May 27

Guardare per non vedere


Mi sono fermato e da buon mercante, per una volta in mesi,
ho ascoltato tutto, non fidandomi di nessuno (regola dell'acquisizione 190):
sto riflettendo.

April 06

The Most Beautiful Gift Third: un momento di chiarezza è senza prezzo

Oggi, esattamente oggi, compio 20 anni e mi rendo conto solo ora che ho dovuto spegnere venti candeline per poter stringere fra le mani un'emozione.

Secondo i Ba'kù si può pensare di raggiungere uno stato di chiarezza e di unione fra ratio ed emozioni poche, pochissime volte nell'arco di una vita intera, ed io, oggi, qualche minuto prima della mezzanotte, credo di averne collezionato uno, seduto al tavolo del "mio" ristorante cinese, stretto fra le due persone - ed ora, dopo questo momento di chiarezza, lo posso affermare con tranquillità - più importanti di tutta la mia vita, con davanti quello che avrebbe potuto essere soltanto un librone, l'ennesimo scarto materiale da riporre in qualche anfratto di casa.

Quanto può essere banale regalare un album fotografico (spesso donato vuoto e privo di ogni connotazione emotiva), e quanto, in egual modo, lo stesso, identico oggetto possa trasformarsi nella sintesi, quantomai più vicina alla perfezione, di emozioni, ricordi, sentimenti; come possa trasformarsi in uno strumento chiarificatore, in un simbolo su cui riflettere, in un momento perfetto, come direbbero i Ba'kù, in cui tempo e spazio, immobili, possono essere osservati nella loro pienezza e maestosità e nei cui dettagli, fermi alla luce del flash, è possibile scorgere e percepire a tatto, come una carezza sulla pelle, una chiarezza di pensieri ed intenti, mai sperimentabile altrimenti nella realtà quotidiana, pervasa da quel senso di oscuro ed ignoto, che ci porta spesso a non effettuare le scelte corrette o, peggio, in uno stato di ansia e timore continuo, di non esporci affatto.

E' come se tutto si fermasse e per un secondo si potesse avere la mente che, sgombra da ogni altra preoccupazione, conscia o meno, concentrata su un singolo gruppo di eventi ed emozioni, riesce finalmente a raggiungere una chiarezza senza vacilli, pura e priva di dubbi: un senso di benessere, come quello che ti pervade quando si va a risolvere un problema oppure a rispondere ad alcune domande che non vogliamo porci ed affrontare perchè troppo complesse o sulle quali pende una decisione estremamente difficile da maturare.

Un momento chiarificatore, in cui un simbolo o uno strumento fatto tale riesce a fornire quell'elemento mancante grazie al quale il quadro, il puzzle si esplica ed esemplifica, rendendo la soluzione al problema ovvia, la decisione imprescindibile o la mente sgombra da dubbi in merito.


Questo, esattamente questo, è quello che ho provato mentre sfogliavo, con divertita quanto falsa indifferenza, il mio terzo "Most beautiful gift": un "semplice" album dei ricordi, la cui sola realizzazione sarebbe bastata (anche solo per il lavoro tempo-materiale richiesto) per aprirmi gli occhi. Una sensazione inspiegabile, irriproducibile e mozzafiato che quel piccolo grande librone è stato in grado, come simbolo e veicolo di qualcos'altro, di regalarmi.

Non saprei cos'altro potrei dire se non grazie: grazie non solo del pensiero, non solo del lavoro e del tempo dedicato ad una persona praticamente assente in maniera cronica e comunque più peso morto che amico, ma anche di tutto quello che in tutto questo tempo siete state in grado di regalarmi, senza volere e, comunque, poter ottenere, nulla in cambio, e di cui questo album - al momento stretto fra le mie manuncole - è sintesi e simbolo in quanto promemoria delle esperienze che mi avete lasciato condividere con voi.

Un grazie alle due persone più, più, più sulla faccia di questa roccia fluttuante nello spazio cosmico;
Grazie Dadi e Kati
... e buon compleanno a Me! a Me!


PS: il blog non è ancora morto, a dispetto dei bollettini fatti pervenire clandestinamente al web-pubblic, è solo riservato ad occasioni importanti a cui dedicare una parte della mia vitonciola e del mio tempo.
PS2: mi scuso per il tono filosofico-melenso che ha assunto il post ma ormai è così e ve lo tenete, non ho nessuna intenzione di riscrivere o correggere un post scritto col cuore.
PS3: ndr per "most beautiful gift": sembrano sciocchezze ma queste cose aiutano a tenere il conto di ciò che ha segnato una vera milestone nella mia vita. Dal mitico regalo della Kati di qualche annetto fa fino a questo, passando per un'altro not-for-the-pubblic: tutti momenti o regali che hanno cambiato qualcosa, che hanno ricoperto un ruolo importante come simbolo o come rielaborazione (sono complicato, ditelo su).
PS4: presto prevedo di inserire online almeno un report delle foto selezionate con cura dalle mie spulciafoto preferite :)

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